Storia del legno composito

Il legno composito è un materiale costituito da fibra di legno e plastica. Non esiste un solo legno composito, ma esistono piuttosto i legni compositi. Ogni produttore infatti possiede la sua formula e la qualità del legno composito varia da uno all’altro. Il legno composito presenta numerosi vantaggi ambientali, è un prodotto realizzato a partire da trucioli e segatura di legno ed è riciclabile all’infinito.
Il legno composito vede in Europa un mercato in piena espansione ed è un prodotto in costante evoluzione.

La storia del legno composito

La paternità del legno composito, nella sua forma moderna, è un argomento controverso. Alcuni ritengono che sia nato nel 1975 con Nishibori Sadao. È tuttavia impossibile trovare i relativi brevetti. Altri affermano che è nato nel 1985 con il brevetto Clextral.

Quel che è certo è che l’associazione di legno e polimero non è un’invenzione recente.

In effetti, all’inizio del XX secolo fanno la loro apparizione i primi materiali compositi termoindurenti. Uno di questi per esempio è la bachelite. Sviluppata tra il 1907 e il 1909, fu uno dei primi polimeri. A partire dagli anni ’20 si inizia a incorporare alla bachelite la farina di legno; il materiale così ottenuto costituirà la base per l’arrivo del legno composito. La bachelite viene utilizzata nel settore dell’industria dell’automobile.

Partendo da questo materiale, si continua a migliorare la compatibilità della cellulosa con la matrice polimerica utilizzando agenti di accoppiamento.

Il miglioramento delle proprietà del legno composito prosegue con l’utilizzo di plastiche come il polietilene, il polipropilene, il cloruro di polivinile (PVC), l’acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS).
Il legno composito come lo conosciamo noi nasce con il brevetto Clextral, depositato il 24 aprile 1985 e intitolato “processo di fabbricazione di un prodotto composito costituito da una miscela di particelle cellulosiche e da un legame termoplastico” e non con Nishibori Sadao nel 1975 come affermano alcune fonti. Il brevetto appartiene all’inventore Pierre Duperrier. In seguito, questo brevetto viene utilizzato in Italia con il brevetto ICMA, detto “brevetto Woodstock” nel 1992. Pensato come alternativa alle essenze di legni esotici minacciate dalla deforestazione, il legno composito è un materiale ecologico composto da fibra di legno e resine plastiche riciclate, come il polipropilene, il polietilene o il PVC.

Il brevetto ICMA ha poi attraversato l’Atlantico ed è stato sfruttato negli Stati Uniti tramite la società Advanced Chemical Environmental Technologies (AERT), che produsse i primi elementi in composito per estrusione alla fine degli anni ’80.

Nel corso di quel decennio, American Woodstock, che è ora parte di Lear Corporation di Sheboygan nel Wisconsin, ha iniziato a produrre gli interni di automobile in legno composito, utilizzando la tecnologia di estrusione italiana. È stata una delle prime applicazioni della tecnologia del legno composito negli Stati Uniti.

Anni 1900-2000: boom del mercato americano

All’inizio degli anni ’90, AERT e la società Mobil Chemical Company, divenuta più tardi Trex, hanno cominciato a estrudere dei prodotti compositi costituiti per circa il 50% da fibra di legno e per il restante 50% da polietilene. Si trattava per la maggior parte di lame per pavimentazioni piene. Più o meno nello stesso momento, la società Andersen Corporation comincia a realizzare prodotti in legno composito a base di PVC, come i profili delle porte o i telai delle finestre.

Nel corso degli anni ’90, il mercato del legno compositoha visto un grande sviluppo negli Stati Uniti,sviluppo che non ha conosciuto interruzioni (50.000 tonnellate prodotte nel 1992, 300.000 del 2000 e un milione nel 2010).

La concorrenza si organizza e assistiamo a veri e propri progressi tecnologici. L’ufficio studi americaniStrandex mette a punto nel 1994 una formula unica brevettata che conferisce ai prodotti finali numerosi vantaggi: resistenza naturale alle aggressioni biologiche e all’umidità, colori duraturi, manutenzione ridotta, posa facile e rapida, assenza di schegge, imputrescibile, buona resistenza allo scivolamento.

Da ricordare anche lo sviluppo della tecnologia EinWood (TM) nel 1992 da parte dell’azienda giapponese EIN Engineering. L’azienda detiene diversi brevetti e questa tecnologia è conosciuta soprattutto nel sud-est asiatico, in Cina, Giappone e Malesia.

Questo decennio, per il legno composito, è caratterizzato soprattutto dai brevetti nord-americani depositati da AERT nel 1992, da Strandex Corporation nel 1994, da Andersen Corporation nel 1996, da Trex e Crane nel 1998 e ancora da Crane e Nexwood nel 1999.

Tutti questi brevetti hanno consentito di migliorare le proprietà meccaniche del legno composito e la compatibilità del carico con la matrice polimerica, grazie a migliori agenti di accoppiamento.

Gli anni 2000-2015 Boom del mercato europeo

Nata nel 2001 in Francia, Silvadec® è la prima azienda a produrre legno composito in Europa. I due fondatori, Bénédicte Jézéquel e Philippe Crez, si sono confrontati con un’ importante azienda nord-americana per sviluppare una formulazione particolare di legno composito, con una maggioranza di farina di legno, creando quindi il legno composito Silvadec®, un prodotto brevettato.

Le parole della Direttrice
“Appassionati da questa avventura imprenditoriale, abbiamo creato Silvadec nel 2001 lanciando un nuovo prodotto sul mercato europeo, il legno composito Silvadec®. Puntando sull’innovazione e sulla conquista di nuovi mercati, siamo orgogliosi che la nostra azienda sia diventata leader europeo del legno composito. Consapevoli delle grandi sfide ecologiche della nostra epoca, ci siamo impegnati in una politica attiva di riduzione dell’impatto ambientale, riconosciuta dalla certificazione ISO 14001, ottenuta nel 2014. Da quando è nata, Silvadec® ha permesso la creazione di più di 80 posti di lavoro in Europa. Noi e i nostri collaboratori siamo impegnati al massimo per la soddisfazione dei clienti.”

Negli anni 2000, grazie all’impulso di Silvadec®, il mercato del legno composito nasce e progredisce in Francia e in Europa. Le tecnologie si diversificano e l’offerta dei prodotti si arricchisce.
Nel 2008, fanno la loro apparizione i prodotti coestrusi. La coestrusione consiste nell’aggiunta di una pellicola sottile di polimero intorno alla lama. Lama e pellicola vengono coestruse simultaneamente in modo da ottenere un prodotto multistrato. Questa pelle sottile funge da protezione alla lama. Impermeabile, la superficie della lama possiede una sorta di vernice protettiva.

Questi prodotti presentano il vantaggio di avere un colore stabile alla posa e di essere più facili da pulire.

Nel 2008 nascono anche i legni ibridi (o Wood Hydrid System – WHS). Si tratta di una tecnologia che consiste nel fondere un nocciolo di alluminio con uno strato di legno composito. Ciò consente di ottenere profili leggeri, con un’ottima resistenza alla flessione. La principale destinazione d’uso di questi profili è il rivestimento delle facciate o la creazione di frangisole e griglie; hanno però prezzi di vendita elevati.

Dal 2010 al 2015, la domanda di legno composito aumentasia tra i privati che per le opere pubbliche come aeroporti, porti, alberghi … La concorrenza diventa sempre più accanita e arrivano sul mercato numerosi produttori che esportano in tutta Europa.

I produttori sviluppano le loro gamme e moltiplicano le applicazioni: sviluppo dei rivestimenti, degli schermi, dei parapetti e lancio di numerosi accessori decorativi e funzionali, che completano la gamma di prodotti.

Nel 2010, il mercato americano rappresenta, per volume di materia prodotta, 1 milione di tonnellate, l’Europa 200.000 tonnellate e il Giappone 35.000 tonnellate (cioè il 3,5% del mercato nord-americano).

Gli anni 2015-2020

A partire dal 2015, il mercato si stabilizza e si organizza intorno a fornitori che dispongono di una capacità di produzione sufficiente, che praticano prezzi concorrenziali e hanno livelli di qualità migliori. La distribuzione specializzata (i negozi di legname, quelli di materiali da costruzione e i grandi magazzini di bricolage) realizzano più del 90% delle vendite di legno composito in Francia. All’interno di questi circuiti è possibile distinguere un’offerta primo prezzo di provenienza asiatica e un’offerta nord-americana o europea di qualità migliore.

Esiste anche un’offerta periferica rispetto a questi circuiti di distribuzione (vendite online) che rimane marginale. L’offerta è effimera, perché i marchi scompaiono nel giro di pochissimo tempo. Ma questa modalità di commercializzazione consente ai produttori o agli importatori che non hanno convinto la distribuzione sul prezzo e sulla qualità di vendere i loro prodotti.

Globalmente, il legno composito rappresenta ormai una quota di mercato equivalente al legno massiccio nel segmento degli arredi esterni.

I profili alveolari dominano il mercato del rivestimento e degli schermi, mentre la lama piena si addice maggiormente alla pavimentazione.

Il mercato del legno composito

Iniziano a essere interessati altri settori, in particolare quello degli arredi da ufficio, realizzati a partire dalla plastica, ma anche quello della falegnameria, grazie allo sviluppo di finiture resistenti ed eleganti.

L’ultimo terreno che il legno composito deve conquistare è quello dell’edilizia. Il legno composito non può infatti essere utilizzato come elemento strutturale, perché le sue proprietà meccaniche non lo consentono.

I produttori tuttavia non rinunciano ad arrivare a questi risultati in un futuro relativamente vicino. Il Nord America rimane oggi il mercato più grande del mondo per questi prodotti in legno composito.

Il legno composito Silvadec®, cuore dell’azienda

Il legno composito, come dice il nome, è un materiale composito, cioè un assemblaggio di almeno due componenti non miscibili, ma con una forte capacità di penetrazione, le cui proprietà si completano. Il nuovo materiale così realizzato possiede proprietà che i componenti da soli non hanno.

Per quel che riguarda il legno composito, si utilizza un polimero termoplastico, la matrice, che viene associato al legno (o a una fibra cellulosica come le bucce del riso o i sottoprodotti dell’industria della carta) che costituisce il carico. L’associazione della matrice polimerica e del carico cellulosico avviene grazie all’utilizzo di additivi chimici.

Il legno composito Silvadec® è ottenuto a partire da una miscela di trucioli e/o di segature di legno macinati finemente (2/3 del carico) e da polietilene ad alta densità.